2013-07-31
Percorsi di secondo welfare - Newsletter 16 / 2013

Il “secondo welfare” coinvolge attori economici e sociali quali imprese, sindacati, fondazioni, assicurazioni, il terzo settore e gli enti locali, creando un sistema che si aggiunge e integra il “primo welfare”, di natura pubblica e obbligatoria. Il Laboratorio sul secondo welfare è stato pensato, sostenuto e realizzato in collaborazione con il Corriere della Sera e con l'aiuto di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud, ANIA e delle aziende KME e Luxottica. L'attività del laboratorio (ricerca, documentazione, disseminazione) è volta a individuare tendenze emergenti e "buone pratiche" e a promuovere così una riflessione strategica su un nuovo "mix" di politiche capace di rispondere efficacemente ai bisogni sociali nel rispetto dei vincoli di bilancio. 


WORKING PAPER
Social minimum in the new welfare state: minimum income protection in Slovenia

Nel sesto working paper della collana 2WEL, “Social minimum in the new welfare state: minimum income protection in Slovenia”, viene tracciata una panoramica sugli schemi di reddito minimo nei Paesi Membri dell'UE, per poi arricchire l'analisi con un dettagliato studio sulla Slovenia. Facendo riferimento agli standard recentemente indicati dal Parlamento europeo, sono quindi stimati efficacia ed efficienza dello schema di reddito minimo sloveno (Denarna socialna pomoč) a seguito delle più recenti “activation reforms”. In aggiunta, si prende in esame l'interazione fra assistenza sociale e forme tradizionali di assicurazione sociale: in seguito a una graduale erosione di quest'ultime, in Slovenia la protezione del reddito minimo è di fatto divenuta l'ammortizzatore sociale di riferimento per un considerevole numero di disoccupati.


PRIMO WELFARE

TERZO SETTORE
Puntare sulla coesione sociale: un approccio diverso per affrontare i problemi del Sud

Come si può risolvere lo squilibrio economico esistente tra Nord e Sud del Paese? Una domanda vecchia quanto l’Italia, che negli anni ha ricevuto così tante risposte - più o meno convincenti, scarsamente efficienti e quasi mai efficaci - da essere ormai percepita con distacco e un palese senso di rassegnazione dalla maggior parte degli osservatori. Da tanti ma non da Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha recentemente dato alle stampe “L’equivoco Sud”, volume che, oltre a fornire alcune risposte audaci ed innovative, mette in dubbio l’assunto stesso della domanda: il nostro vero obiettivo deve essere quello di colmare il divario economico? Non esiste un’altra via per garantire lo sviluppo del Meridione?

La piattaforma on-line al servizio delle Banche del Tempo

Le Banche del tempo sono realtà che operano quasi esclusivamente sul territorio loro circostante, a stretto contatto con le comunità locali, favorendo il soddisfacimento di bisogni non solo materiali, ma anche relazionali. Tuttavia, l’era 2.0 della condivisione, dell’interazione on-line e dei social networks rende, se non necessaria, ragionevolmente auspicabile l’apertura a nuovi canali e strumenti innovativi che permettano, anche alle tradizionali Banche del Tempo, di ripensarsi, migliorarsi e acquisire maggior visibilità agli occhi di un target di utenti sempre più “digitali” senza dover rinunciare alla componente più incline ad una socialità “analogica”. Ed è proprio da questa idea di affiancamento tra tradizione e innovazione è nata la piattaforma TIMEREPUBLIK.


PRIVATI

NEWS


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